venerdì 18 giugno 2010



CIAOOOOOOOOOOOOO....
oggi vi posto una ricetta che dedico ad una persona per me molto importante...la mia dolce cuginetta Costantina!!

siamo cresciute insieme..da piccoline ci piaceva giocare a fare le cuoche...rubavamo le uova alla nonna per poter far finta di cucinare!!!
quante ne abbiamo combinate insieme....
mi manchi da morire,anche se so che al nord stai bene perchè hai un marito favoloso,egoisticamente vorrei averti qui con me...per parlare ancora come facevamo una volta...
ti voglio bene piccola stella....

ora parliamo della ricettuzza...questa torta come sapore è tale e quale a quella della cameo che si compra al supermercato...l'unica differenza è che la preparate voi con ingredienti freschi e genuini!!!
è ottima da preparare in estate perchè non c'è bisogno di accendere il forno...
questa ricetta l'ho presa da cookaforuma ed è di night...

PER LA BASE:

200g di biscotti secchi(tipo oro saiwa)
100g di burro fuso

PER LA FARCIA:

500g di yogurt a piacere
6cucchiai di zucchero a velo
350g di panna montata
5 fogli di colla di pesce(10g)
2-3 cucchiai di panna liquida per sciogliere la colla di pesce

Iniziamo preparando la base...bisogna prendere i biscotti e sbriciolarli TOTALMENTE..poi si aggiunge il burro liquefatto e si mescola.
a questo punto mettiamo il tutto in una tortiera a cerniera da 26 cm(io mentre preparo la farcia metto la tortiera in freezer...così il composto si solidifica per bene...ve lo consiglio)



fatto questo prepariamo la farcia...per aiutarvi a capire la spiegazione numero i passaggi...credetemi,ci vuole più a scriverla che a farla!!!

1-ammollare la colla di pesce in acqua fredda
2-mescolare allo yogurt lo zucchero a velo
3-montare la panna
4-scaldare i 3 cucchiai di panna sul gas e metterci dentro la colla di pesce ben strizzata!!!farla sciogliere senza far bollire.
5-aggiungere la colla di pesce(calda,non fatela raffreddare)allo yogurt e mescolare con lo sbattitore.
6-unire la panna montata

ecco qui la farcia:


mettete il tutto nella tortiera e mettete in frigo a solidificare...io la metto in freezer e la tiro fuori poco prima di mangiarla perchè mi piace "l'effetto gelato"...


ed ecco qui la fettozza







io l'ho decorata con il topper al caramello,ma potete tranquillamente usare il topper ai frutti di bosco,oppure della frutta fresca...o nancora potete aggiungere al composto di yogurt le gocce di cioccolato!!

è una torta molto buona anche per la sua versatilità,perche ne cambiate il sapore variando il gusto dello yogurt...io la faccio al limone,al caffè...ecc..potete aggiungervi caffè ristretto,limone spremuto...insomma sbizzarritevi pure...spero di essere stata abbastanza chiara!!!

Quando ieri stavo guardando la tv il film Cesaroni...cs vedo durante la pubblicità?! Una buonissima e leggerissima torta Cameo allo yogurt...è mlt adatta all'estate nei giordi caldi in cui i dolci cm brioche non bastano assolutamente xk sn pesanti...ecco cs ha creato la cuoca di un sito molto bello!!!

Ingredienti:
250 gr biscotti petipo frollini
100 gr di burro
250 gr di yogurt (2vasetti)
30 gr di zucchero a velo
250 ml di panna

Procedimento:
Tritare i biscotti con un mixer o con un mortaio ( se i biscotti non hanno la granella di zucchero sopra, unire una manciata di zucchero di canna ).

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Sciogliere il burro in un pentolino antiaderente.
Unire il burro ai biscotti e amalgamare.

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Foderare un ruoto con la carta da forno e stendere il composto aiutandovi con un cucchiaio o con le mani fino a farlo diventare una superficie compatta.

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Montare la panna e unire lentamente i vasetti di yogurt e lo zucchero a velo.

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Mescolare fino ad avere una crema allo yogurt vellutata.

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Versare la crema allo yogurt sulla base dei biscotti e stenderla con una spatola cercando di avere una superficie liscia.

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Mettere la torta allo yogurt in frigo per almeno 4 ore.

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Prima di servire la torta fredda allo yogurt sollevarla dalla carta forno e poggiarla su un piatto da portata, quindi guarnirla con con salsa di fragole o di cioccolata a secondo del gusto dello yogurt scelto.

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Io ho usato lo yogurt alla pesca e ho guarnito con una crema alla vaniglia :)

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P.s. se volete la crema più densa, aggiungete 2 fogli di colla di pesce :)

Altra variante di torta fredda allo yogurt. Per la crema allo yogurt ho usato lo yogurt ai frutti di bosco e per il decoro una salsa di more.

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Ed ecco una bella fetta di torta fredda allo yogurt

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lunedì 3 maggio 2010


Ingredienti per la pasta frolla:
300 gr. di farina, 3 tuorli d'uovo, 150 gr. di zucchero, 150 gr. di burro, 1 pizzico di sale, scorza grattugiata di un limone non trattato (solo la parte gialla), 1 scatola di fagioli secchi per la cottura.
Ingredienti per la crema:
mezzo litro di latte, 3 tuorli d'uovo, 100 gr. di zucchero, 80 gr. di farina, 1 scorza di limone (solo la parte gialla).
Ingredienti per la decorazione:
1 cestino di fragole, 3-4 fette di ananas fresco o sciroppato, 2 kiwi, 1 banana (oppure scegliete della frutta di vostro gradimento), 1 bustina di gelatina per torte (Tortagel PaneAngeli).
Preparazione:
sulla spianatoia mettete la farina a fontana, al centro mescolate i tuorli con lo zucchero, il burro a pezzetti, il pizzico di sale e la scorza del limone grattugiata, amalgamate gli ingredienti e impastate velocemente il tutto con le mani fino a formare un panetto, avvolgetelo in una pellicola da cucina e mettetelo in frigo per circa 30 minuti.
Riprendete la pasta frolla dal frigo e stendetela con il matterello su un foglio di carta forno (per evitare che si attacchi al piano di lavoro), con la sfoglia ottenuta rivestite uno stampo per crostate di 26 cm. di diametro imburrato e infarinato, rifilate la pasta sui bordi e punzecchiate il fondo con i rebbi di una forchetta, foderate poi la crostata con un foglio di carta forno e riempite con i fagioli, infornate in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti, togliete poi dal forno ed eliminate i fagioli e la carta, proseguite poi la cottura per altri 5-6 minuti circa. Sfornate la crostata e fatela raffreddare.
In un tegame mescolate i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema soffice, unite poco a poco la farina setacciata e sempre mescolando aggiungete il latte a filo, unite la scorza del limone e mettete sul fuoco, mescolate con un cucchiaio di legno sempre nello stesso verso e fatela addensare. Togliete la scorza del limone e fate raffreddare la crema mescolandola di tanto in tanto per evitare che si formi una pellicola in superficie.
Mettete la crostata su di un piatto da portata, riempitela con la crema pasticciera e livellatela con una spatola. Lavate le fragole e asciugatele, tagliatele a metà e sistematele sulla crema partendo dal bordo formando un cerchio, tagliate ogni fettina di ananas in 6 ventaglietti e disponeteli sulla crema formando un'altro cerchio, proseguite con le fettine di kiwi, le fettine di banana (spruzzate con un pò di limone per evitare che anneriscano) e per ultimo usate qualche fragola per chiudere il centro.
Sciogliete la gelatina seguendo le indicazioni riportate sulla bustina e spennellatela sulla frutta, fate riposare e mettete poi la crostata in frigo.
Note:
per evitare che la pasta frolla si inumidisca troppo, vi consiglio di farcire la crostata solo qualche ora prima di servirla.
Non buttate i fagioli, ma conservateli perchè li potete riutilizzare per la cottura di altre crostate.
Potete decorare la crostata come in foto, oppure seguendo la vostra fantasia.

Questa buona ricetta è stata rubachiata da una grande pasticcera!!!!


sabato 24 aprile 2010

Oggi parliamo di un piatto molto leggero e dietetico l'insalata mista come fare semplice:
  1. acquistare una confezione di insalata verde mista
  2. tagliare:pomodori,cetrioli,mais e verdura varia
  3. una volta fatto mischiare e il gioco è fatto ma prima è consigliato mettere in frigo per qualche 20 di min per mangiare fresca

Ingredienti

300 g di calamari
200 g di gamberi
4 scampi piccoli
1 limone
1 spicchio di aglio
prezzemolo
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
peperoncino qb
sale qb
pepe qb

Preparazione

  1. Pulire i calamari, lavarli e tagliarli a rondelle, pulire e sgusciare i gamberi e gliscampi. In una casseruola portare ad ebollizione l’acqua nella quale avrete inserito due spicchi di limone, prezzemolo, del pepe e del sale.
  2. A questo punto unire calamari, gamberi e scampi da far cuocere per tre o quattro minuti. A parte preparare un trito di prezzemolo, aglio e peperoncino, che unirete al succo del limone nel quale far sciogliere del sale. Al tutto unire l’olio, mescolare bene e condire i molluschi. Da servire fredda.

sabato 10 aprile 2010


Ricette: secondi piatti a base di verdura

Polenta con funghiINFORMAZIONI
  • 2 persone
  • 400 Kcal a porzione
  • difficoltà media
  • pronta in 45 minuti
INGREDIENTI
  • 200 g di funghi (champignon, finferli, porcini)
  • 50 g di pancetta affumicata
  • 3-4 rametti di prezzemolo
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 dito di vino bianco secco
  • sale fino
  • pepe nero
  • 500 ml di acqua
  • 125 g di farina di mais per polenta
  • sale grosso
  • 20 g di Parmigiano Reggiano in scaglie
PREPARAZIONE
  • Pulire i funghi eliminando la parte terrosa del gambo con le radichette, spazzolare accuratamente con un pennello a setole rigide e sciacquare brevemente sotto acqua corrente. Affettarli.
  • Ridurre la pancetta in cubetti.
  • Lavare 3-4 rametti di prezzemolo, selezionare le foglie, tamponarle con carta da cucina e tritarle su un tagliere con la mezzaluna.
  • Mettere in una padella due cucchiai di olio con uno spicchio d’aglio spellato e schiacciato con i denti di una forchetta. Farlo rosolare a fiamma media fintanto che non diventa uniformemente dorato, quindi unire la pancetta. Farla saltare a fiamma vivace fino a farla abbrustolire. Togliere l’aglio ed unire i funghi. Lasciar cuocere un paio di minuti a fiamma vivace, bagnare con un dito di vino bianco, quindi far cuocere a fiamma bassa per 20 minuti circa.
  • A fine cottura aggiungere un cucchiaino di prezzemolo tritato, un’abbondante manciata di pepe e regolare eventualmente di sale.
  • Preparare la polenta. Mettere a bollire una capace pentola con l’acqua, verificandone l'esatta proporzione sulla confezione del tipo di farina utilizzata. Unire un cucchiaino di sale grosso, un cucchiaio d’olio extravergine di oliva e versare a pioggia la farina mescolando continuamente con una frusta per evitare che si formino grumi. Cuocere mescolando a fiamma media per il tempo indicato per il tipo di farina scelto.
  • Quando la polenta è pronta suddividerla fra due piatti, appiattirla con un cucchiaio e porre al centro di ognuno una porzione di funghi. Cospargere con le scaglie di Parmigiano Reggiano, decorare con il prezzemolo tritato e servire immediatamente.
STAGIONE
Settembre, ottobre, novembre, dicembre.
AUTORE
Realizzata da Barbara Farinelli.
NOTE
  • Il tempo di cottura è stato calcolato utilizzando una farina di mais a cottura rapida di circa 5 minuti.
  • Solitamente la proporzione fra la farina e l'acqua è di 1 a 3, ovvero 1 parte di farina e 3 parti d'acqua. Con 125 grammi di farina io utilizzo solitamente 500 ml di acqua perchè mi piace la polenta piuttosto morbida.
VARIANTE VEGETARIANA
Omettere la pancetta.

polenta

Buona,bella,sana la polenta vogliamo sempre qualcosa di buono sano che ci soddisfi in ogni momento una di queste squisitezze è la polenta la più famosa è quella VALSUGANA http://www.polentavalsugana.it/ buonissima per ogni stagione!!!Sul sito indicato troverete ricette per la primavera,l'estate,l'autunno e l'inverno ve la consiglio con il sughetto barilla pomodoro e pecorino ma anche buona molto buona quella con i funghi beh anche con la mozzarella e altre ricette le troverete sempre sul sito indicato buonissima!!!

Troverete una ricetta gustosissima nel prossimo post grazie.




domenica 4 aprile 2010

Le patatine fritte sono molte desiderate sopratutto al mc donald's sopratutto dai bambini.
La sua frittura imprigiona grassi presenti nei oli da girasole.
A questo inconveniente ci ha pensato il forno a microonde wirpool : infatti per cuocere le patatine bisogna solo mettere sul piatto presente all'interno della confezione del forno,con un pò di sale qualche 10 minuti e wuallà!!!

sabato 3 aprile 2010

Visto che tecnicamente tra un giorno è pasqua approfondendo fra due ore voglio svelarvi un semplice trucchetto per la colorazione delle uova gratuita di colore rosso per questo occorre:
-buccia di cipolla
-uova(a volontà)
-pentolino che possa contenere le uova
PROCEDIMENTO:
riempire il pentolino con l'acqua e metterci dentro la buccia di cipolla,mettere sul fuoco e bollire fino a che bolle.
Mettere a rafreddare per 10 minuti.
Quindi mettere nel pentolino le uova con le bucce di cipolla e aspettare il tempo neccessario per cuocere delle uova.
Ecco qui ed'il gioco è fatto uova di una colorazione rossa questo è il segreto russo-ukraino

olio extra vergine d'oliva e l'oliva

Oggi parliamo del olio extra vergine d'oliva.
L'origine della coltivazione dell'ulivo, pianta tipica del Mediterraneo, si colloca nella notte dei tempi. Ancora oggi l'olio si produce in Italia con gli stessi principi usati nell'età mesolitica anche se sono naturalmente cambiati gli strumenti di produzione. L'olio è assimilato molto facilmente dall'organismo ed è l'alimento base della dieta mediterranea. In questo articolo troverai inoltre il significato delle classificazioni ed utili suggerimenti per orientare al meglio la tua scelta.
Il seguente schema rappresenta la classificazione dei oli d'oliva.
1°: OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA:
“Olio di oliva di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici”. Olio di oliva vergine la cui acidità libera, espressa in acido oleico, è al massimo di 0,8 g per 100 g e aventi le altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria;
2°: OLIO VERGINE DI OLIVA:
“Olio d’oliva ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici” . Olio di oliva vergine la cui acidità libera, espressa in acido oleico, è al massimo di 2 g per 100 g e avente le altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria;
3°: OLIO DI OLIVA - COMPOSTO DI OLI DI OLIVA RAFFINATI E OLI DI OLIVA VERGINI:
“Olio contenente esclusivamente oli di oliva che hanno subito un processo di raffinazione e oli ottenuti direttamente dalle olive” . Olio di oliva ottenuto dal taglio di olio di oliva raffinato con olio di oliva vergine diverso dall’olio lampante, con un tenore di acidità libera, espresso in acido oleico, non superiore a 1 g per 100 g e avente le altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria. È il risultato della miscelazione tra un olio rettificato, che ha cioè subito un processo chimico volto all’eliminazione dei difetti chimici ed organolettici, e un olio vergine. La legislazione non stabilisce un quantitativo minimo di olio vergine che deve rientrare nella miscela; solitamente è una percentuale minima, quel tanto che basta per ridare colore, odore e sapore all’olio che risulta nel complesso abbastanza ‘piatto’.
4°: OLIO DI SANSA DI OLIVA:
“Olio contenente esclusivamente oli derivati dalla lavorazione del prodotto ottenuto dopo l’estrazione dell’olio di oliva e oli ottenuti direttamente dalle olive” oppure “Olio contenente esclusivamente oli provenienti dal trattamento della sansa di oliva e oli ottenuti direttamente dalle olive” . Olio ottenuto dal taglio di olio di sansa di oliva raffinato e olio di oliva vergine diverso dall’olio lampante, con un tenore di acidità libera, espresso in acido oleico, non superore a 1 g per 100 g e avente le altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria.

venerdì 2 aprile 2010

macedonia

Visto che è la stagione delle fragole delle quali abbiamo parlato in precedenza, e dei kiwi (anche se non tanto)...
Vi propongo una ricetta proposta già da cotto e mangiato:
Tagliare la parte verde alle fragole e sbucciare i kiwi;tagliare bene i kiwi e le fragole a dadini spremere un 3 millimetri di succo d'arancia e un 3 millimetri di limone.
Nel frattempo mettere la frutta in un contenitore quindi mischiare l'insieme dei succhi e versarli all'interno del contenitore.
Prendere la carta in'alluminio (un bel po') e piegare fino ad ottenere una striscia bella solida;avvicinare i due lati fino ad'ottenere un cerchio con in mezzo un buco nel quale metterete la macedonia ma non troppa quindi sollevare il cerchio e la macedonia resterà bella unita a forma di cerchio sopra decoratela mettendo altra frutta o eventualmente in mancanza dei frutti abbellire con i succhi

Pesce

Visto che ieri(01/04/10)c'éra il pesce d'aprile oggi anche se in ritardo parliamo del pesce.
Ecco a voi la ricetta e i consigli:

I pesci adatti alla cottura al forno pesano mediamente da 500 g a 1 kg. Una volta pulito e deliscato si riduce di parecchio. Per calcolare le porzioni, fate conto che per ogni persona occorrono circa 350 g di pesce crudo e ancora da pulire.
Si cuociono interi i pesci non superiori ai 2 kg; gli over-size che superano questo peso (cosa che succede spesso a cernie, palamite e ricciole e sempre al pesce spada), vanno cotti in trance, che è bene siano sempre di almeno 2 cm di spessore.

Ricetta base

Pulite il pesce intero togliendo le branchie e le interiora, tagliate con le forbici tutte le pinne che vedete, salvate la testa e la coda. Squamatelo passando su tutta la sua superficie la lama di un coltello in direzione coda-testa e incidetelo da entrambi i lati con due o tre tagli diagonali di circa 3 millimetri di profondità partendo dalla parte centrale, la più spessa. I tagli, o ceselli, sono necessari per impedire al pesce di accartocciarsi su se stesso durante la cottura. Inoltre, se il pesce viene marinato la cesellatura provoca l'infiltrazione del liquido di marinatura all'interno delle carni insaporendole.
Dopo averlo pulito e cesellato, lavatelo sotto acqua corrente e mettetelo a scolare dentro a uno scolapasta, prima da un lato per qualche minuto, poi dall'altro. Quando è ben asciutto sfregatelo con un po' di sale sia all'esterno sia all'interno, lasciatelo riposare una decina di minuti e procedete con la cottura.
In linea di massima, con il forno a 200°, calcolate 10 minuti per ogni 2,5 cm di spessore del pesce nella parte più spessa, cioè la centrale. Un altro calcolo, forse più pratico, è questo: se il pesce pesa circa 500 g il tempo di cottura è di 25 minuti (con il forno sempre a 200°). Se pesa circa 1 kg deve cuocere 35 minuti. Naturalmente il tempo rimane invariato se infornate contemporaneamente più pesci della stessa grandezza.
Il pesce cuoce bene in un ambiente umido. Per questo motivo è consigliabile cuocerlo parzialmente al cartoccio, cioè coperto con un foglio di carta stagnola che chiuda ermeticamente la teglia. Il foglio va poi rimosso a metà cottura per favorire la doratura.
Per consentire il rassodamento del pesce e il suo insaporimento è indispensabile farlo riposare dopo la cottura. Deve durare 5 minuti e avvenire dentro il forno spento e aperto, o, come si dice in gergo, sulla bocca del forno.
Il pesce al forno si cuoce nature o trattato in vari modi, che sono: l'aromatizzazione, la marinatura, l'immersione in salsa rossa.

Pesce al forno "nature"

Pesci indicati: spigola (o branzino), orata, sarago, rombo.

La cottura al forno nature dovrebbe essere obbligatoria a termini di legge per tutti i pesci pregiati (tranne la sogliola che è buona soprattutto fritta o alla mugnaia) e in particolare per il terzetto nobile: spigola, orata e sarago. La semplicità assoluta è la sola cosa che possa rispettare la delicatezza del sapore di questi pesci. Quindi restiamo intesi: ricordatevi di non rovinarli mai con pomodoro, aglio, timo, rosmarino, capperi, prezzemolo e altre erbe aromati-che che ne prevaricherebbero il sapore soffocandolo.
Pulite e lavate il pesce, cesellatelo e mettetelo in una teglia unta con olio di oliva. Coprite la teglia con un foglio di carta stagnola e infornate a forno preriscaldato a 200°. A metà cottura (circa 15 minuti per un pesce di 1 kg, 10 per uno di 500 g) coprite la teglia, abbassate la temperatura a 180° e finite di cuocere con altri 20 minuti di forno se il pesce è di circa 1 kg, con 15 minuti se sono pesci di 500 g. Bagnate il pesce ogni 5 minuti con 1 cucchiaio di vino bianco secco e col sugo di cottura.

Pesce al forno aromatizzato

Pesci indicati: dentice, mormora, cernia, occhiata.

Procedete come nella ricetta base del pesce al forno nature aggiungendo al pesce 1 spicchio di aglio tritato, un ciuffetto diprezzemolo o erba cipollina o timo a seconda del vostro gusto. Tenete presente che cambiando l'erba aromatica cambia il gusto finale del piatto, il consiglio è di usare quella che più vi piace e di non mescolarle fra loro. Attenzione al rosmarino, che molti libri consigliano, ma che finisce sempre col ricordare la bistecca o l'arrosto.

Pesce al forno marinato

Pesci indicati: salpa, sgombro, suro, pesce spada in trance, cernia e palamita in trance, ricciola, dentice, mormora.

Per 1 kg di pesce mescolate insieme un bicchiere scarso di olio di oliva (150 ml), il succo di 1 limone, un ciuffetto diprezzemolo tritato, 1 spicchio di aglio tritato, sale e pepe. Immergete il pesce pulito nella marinatura per 1 ora.
Trascorsa l'ora, adagiate il pesce in una teglia da forno con metà del liquido della marinata. Coprite la teglia con un foglio di carta stagnola e fate cuocere fino a metà cottura (circa 15 minuti per un pesce da 1 kg, 10 minuti per uno o più pesci da 500 g). Scoprite la teglia, diminuite il forno a 180° e cuocete per altri 20 minuti se il pesce è di circa 1 kg, 15 minuti se sono pezzi di circa 500 g, continuando a bagnare ogni 5 minuti con la rimanente marinata.
A cottura ultimata spegnete il forno e fate riposare 5 minuti prima di servire.

Pesce al forno in salsa rossa

Pesci indicati: dentice, pesce spada e cernia in trance sono i pesci pregiati che si adattano a questa preparazione, che è l'ideale per pesci meno nobili come sgombri, suri e cefali.

Per 1300 g di pesce (ci mangiano 4 persone) procedete così: pulite il pesce e squamatelo. Fate una salsa di pomodori pelati (basteranno 500 g di pomodori).
Ungete una teglia con olio di oliva, deponetevi il pesce, e copritelo con la salsa. Aggiungete un ciuffetto di prezzemolo e uno spicchio di aglio tritati, un cucchiaio abbondante di capperi sotto sale dissalati e pepe. Coprite la teglia con un foglio di carta stagnola e infornate a 200°. A metà cottura (10 minuti se sono pesci di 400-500 g, 15 se sono pesci di circa 1 kg) togliete il foglio di stagnola, aggiungete un po' di vino bianco secco e bagnate il pesce con il suo stesso sugo. Abbassate il forno a 180° e finite di cuocere il pesce in altri 15 minuti se la pezzatura del pesce è piccola, 20 se è grossa. Lasciate riposare 5 minuti sulla bocca del forno.


Spesa risparmiando

Stanchi di quelle grandi spese nelle quali spendete 130 £ a spesa???
OK lo sapevo vi aiuterò a cambiare abitudine prendiamo per esempio questa lista da spesa:

  • Carta igienica
  • Bevande
  • verdura
  • frutta
  • merendine per merenda
  • pesce
  • latte
  • mozzarella
  • pasta
  • patate
  • yogurt
  • gelato
  • asciugoni
  • carta
Questa lista comprende tutto il necessario(secondo me, se poi manca qualcosa aggiungete)se comprerete questi prodotti nel supermercato lidl pagherete un minimo di 30 £ (intorno può essere anche che spenderete 30£)o un massimo di 60£(intorno)

Arancini

  • 1 Kg di riso
  • 800 gr. di carne
  • 500 gr. di piselli
  • 500 gr. di pangrattato
  • 300 gr. di caciocavallo fresco o provola piccante
  • 100 gr. di pecorino o parmiggiano grattuggiato
  • 7-8 uova
  • 2 cucchiai di estratto di pomodoro o una scatola di concentrato di pomodoro
  • un bicchiere di vino bianco secco
  • basilico
  • olio
Preparazione

Ecco un piatto tipico della cucina siciliana fra i più conosciuti ed apprezzati in Sicilia come nel resto d’Italia e del mondo.
Con un pò di pazienza e cura vedrete che preparare gli arancini non è poi così difficile.

Tritate la cipolla e fatela rosolare in un tegame con poco olio. Quando sarà di colore biondo aggiungete la carne, mescolate, versate il vino e fatelo spumare.
Aggiungete il concentrato di pomodoro diluito in acqua calda, fino a coprire la carne (la salsa deve essere molto liquida).
Salate, pepate e profumate con il basilico. Fate cuocere a fuoco lento per 1 ora circa.
Aggiungete i piselli e cuocete ancora 30 minuti circa.

Con l’aiuto di un colapasta, separate la parte liquida dal sugo della carne e piselli e conservatela a parte.
In una pentola con abbondante acqua salata cuocete il riso e scolatelo al dente perchè continuerà la cottura durante la frittura.
Versate il riso scolato nella pentola dove lo avete fatto cuocere, conditelo con parte del sugo, mescolate ed, eventualmente, versate altro sugo (il riso deve essere appena colorato).
Aggiungete il formaggio grattugiato e mescolate.

Quando si sarà raffreddato, aggiungete 2 uova intere e mescolate.
Intanto, sul tavolo da cucina preparate: la pentola del riso, una ciotola con il pangrattato, una con il caciocavallo o la provola tagliata a dadini, in un altra battete le uova e quindi preparate dell’acqua per inumidire le mani.
Preparate anche piatti ampi con pangrattato, sui quali adagierete gli arancini man mano che li confezionerete.

Con la mano destra prendete dalla pentola una piccola quantità di riso che poggerete sulla sinistra inumidita d’acqua.
Modellate una conchetta, nella quale metterete un pò di carne e piselli e 2 o 3 pezzetti di formaggio.
Prendete altro riso per chiudere la calotta, modellando con le mani formate una palla grande quanto un’arancia, passatela nell’uovo, poi nel pangrattato compattandola sempre con le due mani, e mettetela sul piatto con il pangrattato.
Continuate fino ad esurimento del riso e del condimento e infine friggete in olio abbondante.
Durante la frittura le arancine devono essere immerse completamente nell’olio in modo che la doratura sia uniforme.

CONSIGLIO: Per non consumare troppo olio usate un tegame a bordi alti e non troppo largo, e friggetene 3-4 alla volta.

Buon Appetito!

agnello alle erbe

  • 2 carrè di agnello
  • 2 uova (solo i tuorli)
  • 1 cucchiaio mascarpone
  • 2 fette di pancarrè a dadini
  • 2 cucchiai olio extravergine di oliva
  • pangrattato q.b. Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • Prezzemolo
  • Menta
  • Timo
  • 2 semi di cardamomo schiacciati
Preparazione

Le quantità per questa tipica ricetta di Pasqua a base di agnello (ben nota anche oltralpe) sono espresse per 4 persone.

Rasciare le ossa dei carrè di
agnellone e liberarle dallo strato di grasso, staccando anche la colonna vertebrale di modo che sia facilitato il taglio al momento di servirlo.
Mescolate il prezzemolo tritato, il cardamomo e il pancarrè, il mascarpone e i tuorli d’uovo, quindi mettete sale e pepe appena macinati e qualche cucchiaio di pangrattato.
Frizionate il carrè di
agnello con l’olio extravergine di olive per farlo penetrare nella carne.
Ricoprite la carne con la farcia che avrete preparato e mettete in forno preriscaldato a 190° C circa per 20 minuti.
Spegnere il forno e lasciare riposare per 10 min.

Poco prima di servire, tagliate a fette e disponetele su un piatto di portata.

La focaccia Pugliese

Ingredienti:
500 gr. di farina 10 pomodorini ciliegini
2 patate medie olio extra vergine di oliva
1 e 1/2 di lievito di birra aglio, origano, sale grosso
Preparazione:
Lessate le
patate e sbucciatele. Sciogliete il lievito in una tazza con acqua tiepida (un bicchiere circa). Sulla spianatoia mettete un po' di farina e schiacciate "dentro" le patate. Aggiungete il lievito amalgamandolo con la forchetta alle patate ed alla farina (muovendo la forchetta in modo circolare e prendendo lafarina man mano dai bordi). Aggiungete qualche presa di sale e cominciate ad impastare aggiungendo l'altra farina. Quando la pasta non richiede più farinafate una palla e mettetela su un canovaccio cosparso di un po' di farina. Fate una croce sull'impasto (due tagli a croce ), chiudete il tutto e riponete la palla a lievitare sotto una coperta per due ore. Accendete il forno a 240° - quindi ungete una teglia con olio, stendete la pasta e aggiungerci ancora olio sopra e lo spalmate premendo leggermente con la punta delle dita. Spolverate con l'origano e disponete i pomodorini schiacciati a metà (col sedere in su.....) schiacciandoli un po' nell'impasto (circa 10 pezzi). Aggiungete ancora olio e sale ed infornate per cinque minuti alla temperatura preparata e poi abbassate a 180° e continuate la cottura per un'altra mezz'oretta. A fine cottura la focaccia deve risultare molto dorata ed alta circa sei/sette cm.