- acquistare una confezione di insalata verde mista
- tagliare:pomodori,cetrioli,mais e verdura varia
- una volta fatto mischiare e il gioco è fatto ma prima è consigliato mettere in frigo per qualche 20 di min per mangiare fresca
Sogno dolci sogno miele sogno stelle zukkerate e un cielo di marmellate...
sabato 24 aprile 2010
Ingredienti
300 g di calamari
200 g di gamberi
4 scampi piccoli
1 limone
1 spicchio di aglio
prezzemolo
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
peperoncino qb
sale qb
pepe qb
Preparazione
- Pulire i calamari, lavarli e tagliarli a rondelle, pulire e sgusciare i gamberi e gliscampi. In una casseruola portare ad ebollizione l’acqua nella quale avrete inserito due spicchi di limone, prezzemolo, del pepe e del sale.
- A questo punto unire calamari, gamberi e scampi da far cuocere per tre o quattro minuti. A parte preparare un trito di prezzemolo, aglio e peperoncino, che unirete al succo del limone nel quale far sciogliere del sale. Al tutto unire l’olio, mescolare bene e condire i molluschi. Da servire fredda.
sabato 10 aprile 2010
| Ricette: secondi piatti a base di verdura | |||
Settembre, ottobre, novembre, dicembre. AUTORERealizzata da Barbara Farinelli. NOTE
Omettere la pancetta. |
polenta
domenica 4 aprile 2010
Le patatine fritte sono molte desiderate sopratutto al mc donald's sopratutto dai bambini.sabato 3 aprile 2010
Visto che tecnicamente tra un giorno è pasqua approfondendo fra due ore voglio svelarvi un semplice trucchetto per la colorazione delle uova gratuita di colore rosso per questo occorre:olio extra vergine d'oliva e l'oliva
Oggi parliamo del olio extra vergine d'oliva.| 1°: OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA: “Olio di oliva di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici”. Olio di oliva vergine la cui acidità libera, espressa in acido oleico, è al massimo di 0,8 g per 100 g e aventi le altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria; |
| 2°: OLIO VERGINE DI OLIVA: “Olio d’oliva ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici” . Olio di oliva vergine la cui acidità libera, espressa in acido oleico, è al massimo di 2 g per 100 g e avente le altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria; |
| 3°: OLIO DI OLIVA - COMPOSTO DI OLI DI OLIVA RAFFINATI E OLI DI OLIVA VERGINI: “Olio contenente esclusivamente oli di oliva che hanno subito un processo di raffinazione e oli ottenuti direttamente dalle olive” . Olio di oliva ottenuto dal taglio di olio di oliva raffinato con olio di oliva vergine diverso dall’olio lampante, con un tenore di acidità libera, espresso in acido oleico, non superiore a 1 g per 100 g e avente le altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria. È il risultato della miscelazione tra un olio rettificato, che ha cioè subito un processo chimico volto all’eliminazione dei difetti chimici ed organolettici, e un olio vergine. La legislazione non stabilisce un quantitativo minimo di olio vergine che deve rientrare nella miscela; solitamente è una percentuale minima, quel tanto che basta per ridare colore, odore e sapore all’olio che risulta nel complesso abbastanza ‘piatto’. |
| 4°: OLIO DI SANSA DI OLIVA: “Olio contenente esclusivamente oli derivati dalla lavorazione del prodotto ottenuto dopo l’estrazione dell’olio di oliva e oli ottenuti direttamente dalle olive” oppure “Olio contenente esclusivamente oli provenienti dal trattamento della sansa di oliva e oli ottenuti direttamente dalle olive” . Olio ottenuto dal taglio di olio di sansa di oliva raffinato e olio di oliva vergine diverso dall’olio lampante, con un tenore di acidità libera, espresso in acido oleico, non superore a 1 g per 100 g e avente le altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria. |
venerdì 2 aprile 2010
macedonia
Visto che è la stagione delle fragole delle quali abbiamo parlato in precedenza, e dei kiwi (anche se non tanto)...Pesce
Visto che ieri(01/04/10)c'éra il pesce d'aprile oggi anche se in ritardo parliamo del pesce.I pesci adatti alla cottura al forno pesano mediamente da 500 g a 1 kg. Una volta pulito e deliscato si riduce di parecchio. Per calcolare le porzioni, fate conto che per ogni persona occorrono circa 350 g di pesce crudo e ancora da pulire.
Si cuociono interi i pesci non superiori ai 2 kg; gli over-size che superano questo peso (cosa che succede spesso a cernie, palamite e ricciole e sempre al pesce spada), vanno cotti in trance, che è bene siano sempre di almeno 2 cm di spessore.
Ricetta base
Pulite il pesce intero togliendo le branchie e le interiora, tagliate con le forbici tutte le pinne che vedete, salvate la testa e la coda. Squamatelo passando su tutta la sua superficie la lama di un coltello in direzione coda-testa e incidetelo da entrambi i lati con due o tre tagli diagonali di circa 3 millimetri di profondità partendo dalla parte centrale, la più spessa. I tagli, o ceselli, sono necessari per impedire al pesce di accartocciarsi su se stesso durante la cottura. Inoltre, se il pesce viene marinato la cesellatura provoca l'infiltrazione del liquido di marinatura all'interno delle carni insaporendole.
Dopo averlo pulito e cesellato, lavatelo sotto acqua corrente e mettetelo a scolare dentro a uno scolapasta, prima da un lato per qualche minuto, poi dall'altro. Quando è ben asciutto sfregatelo con un po' di sale sia all'esterno sia all'interno, lasciatelo riposare una decina di minuti e procedete con la cottura.
In linea di massima, con il forno a 200°, calcolate 10 minuti per ogni 2,5 cm di spessore del pesce nella parte più spessa, cioè la centrale. Un altro calcolo, forse più pratico, è questo: se il pesce pesa circa 500 g il tempo di cottura è di 25 minuti (con il forno sempre a 200°). Se pesa circa 1 kg deve cuocere 35 minuti. Naturalmente il tempo rimane invariato se infornate contemporaneamente più pesci della stessa grandezza.
Il pesce cuoce bene in un ambiente umido. Per questo motivo è consigliabile cuocerlo parzialmente al cartoccio, cioè coperto con un foglio di carta stagnola che chiuda ermeticamente la teglia. Il foglio va poi rimosso a metà cottura per favorire la doratura.
Per consentire il rassodamento del pesce e il suo insaporimento è indispensabile farlo riposare dopo la cottura. Deve durare 5 minuti e avvenire dentro il forno spento e aperto, o, come si dice in gergo, sulla bocca del forno.
Il pesce al forno si cuoce nature o trattato in vari modi, che sono: l'aromatizzazione, la marinatura, l'immersione in salsa rossa.
Pesce al forno "nature"
Pesci indicati: spigola (o branzino), orata, sarago, rombo.
La cottura al forno nature dovrebbe essere obbligatoria a termini di legge per tutti i pesci pregiati (tranne la sogliola che è buona soprattutto fritta o alla mugnaia) e in particolare per il terzetto nobile: spigola, orata e sarago. La semplicità assoluta è la sola cosa che possa rispettare la delicatezza del sapore di questi pesci. Quindi restiamo intesi: ricordatevi di non rovinarli mai con pomodoro, aglio, timo, rosmarino, capperi, prezzemolo e altre erbe aromati-che che ne prevaricherebbero il sapore soffocandolo.
Pulite e lavate il pesce, cesellatelo e mettetelo in una teglia unta con olio di oliva. Coprite la teglia con un foglio di carta stagnola e infornate a forno preriscaldato a 200°. A metà cottura (circa 15 minuti per un pesce di 1 kg, 10 per uno di 500 g) coprite la teglia, abbassate la temperatura a 180° e finite di cuocere con altri 20 minuti di forno se il pesce è di circa 1 kg, con 15 minuti se sono pesci di 500 g. Bagnate il pesce ogni 5 minuti con 1 cucchiaio di vino bianco secco e col sugo di cottura.
Pesce al forno aromatizzato
Pesci indicati: dentice, mormora, cernia, occhiata.
Procedete come nella ricetta base del pesce al forno nature aggiungendo al pesce 1 spicchio di aglio tritato, un ciuffetto diprezzemolo o erba cipollina o timo a seconda del vostro gusto. Tenete presente che cambiando l'erba aromatica cambia il gusto finale del piatto, il consiglio è di usare quella che più vi piace e di non mescolarle fra loro. Attenzione al rosmarino, che molti libri consigliano, ma che finisce sempre col ricordare la bistecca o l'arrosto.
Pesce al forno marinato
Pesci indicati: salpa, sgombro, suro, pesce spada in trance, cernia e palamita in trance, ricciola, dentice, mormora.
Per 1 kg di pesce mescolate insieme un bicchiere scarso di olio di oliva (150 ml), il succo di 1 limone, un ciuffetto diprezzemolo tritato, 1 spicchio di aglio tritato, sale e pepe. Immergete il pesce pulito nella marinatura per 1 ora.
Trascorsa l'ora, adagiate il pesce in una teglia da forno con metà del liquido della marinata. Coprite la teglia con un foglio di carta stagnola e fate cuocere fino a metà cottura (circa 15 minuti per un pesce da 1 kg, 10 minuti per uno o più pesci da 500 g). Scoprite la teglia, diminuite il forno a 180° e cuocete per altri 20 minuti se il pesce è di circa 1 kg, 15 minuti se sono pezzi di circa 500 g, continuando a bagnare ogni 5 minuti con la rimanente marinata.
A cottura ultimata spegnete il forno e fate riposare 5 minuti prima di servire.
Pesce al forno in salsa rossa
Pesci indicati: dentice, pesce spada e cernia in trance sono i pesci pregiati che si adattano a questa preparazione, che è l'ideale per pesci meno nobili come sgombri, suri e cefali.
Per 1300 g di pesce (ci mangiano 4 persone) procedete così: pulite il pesce e squamatelo. Fate una salsa di pomodori pelati (basteranno 500 g di pomodori).
Ungete una teglia con olio di oliva, deponetevi il pesce, e copritelo con la salsa. Aggiungete un ciuffetto di prezzemolo e uno spicchio di aglio tritati, un cucchiaio abbondante di capperi sotto sale dissalati e pepe. Coprite la teglia con un foglio di carta stagnola e infornate a 200°. A metà cottura (10 minuti se sono pesci di 400-500 g, 15 se sono pesci di circa 1 kg) togliete il foglio di stagnola, aggiungete un po' di vino bianco secco e bagnate il pesce con il suo stesso sugo. Abbassate il forno a 180° e finite di cuocere il pesce in altri 15 minuti se la pezzatura del pesce è piccola, 20 se è grossa. Lasciate riposare 5 minuti sulla bocca del forno.
Spesa risparmiando
Stanchi di quelle grandi spese nelle quali spendete 130 £ a spesa???- Carta igienica
- Bevande
- verdura
- frutta
- merendine per merenda
- pesce
- latte
- mozzarella
- pasta
- patate
- yogurt
- gelato
- asciugoni
- carta
Arancini

- 1 Kg di riso
- 800 gr. di carne
- 500 gr. di piselli
- 500 gr. di pangrattato
- 300 gr. di caciocavallo fresco o provola piccante
- 100 gr. di pecorino o parmiggiano grattuggiato
- 7-8 uova
- 2 cucchiai di estratto di pomodoro o una scatola di concentrato di pomodoro
- un bicchiere di vino bianco secco
- basilico
- olio
Con un pò di pazienza e cura vedrete che preparare gli arancini non è poi così difficile.
Tritate la cipolla e fatela rosolare in un tegame con poco olio. Quando sarà di colore biondo aggiungete la carne, mescolate, versate il vino e fatelo spumare.
Aggiungete il concentrato di pomodoro diluito in acqua calda, fino a coprire la carne (la salsa deve essere molto liquida).
Salate, pepate e profumate con il basilico. Fate cuocere a fuoco lento per 1 ora circa.
Aggiungete i piselli e cuocete ancora 30 minuti circa.
Con l’aiuto di un colapasta, separate la parte liquida dal sugo della carne e piselli e conservatela a parte.
In una pentola con abbondante acqua salata cuocete il riso e scolatelo al dente perchè continuerà la cottura durante la frittura.
Versate il riso scolato nella pentola dove lo avete fatto cuocere, conditelo con parte del sugo, mescolate ed, eventualmente, versate altro sugo (il riso deve essere appena colorato).
Aggiungete il formaggio grattugiato e mescolate.
Quando si sarà raffreddato, aggiungete 2 uova intere e mescolate.
Intanto, sul tavolo da cucina preparate: la pentola del riso, una ciotola con il pangrattato, una con il caciocavallo o la provola tagliata a dadini, in un altra battete le uova e quindi preparate dell’acqua per inumidire le mani.
Preparate anche piatti ampi con pangrattato, sui quali adagierete gli arancini man mano che li confezionerete.
Con la mano destra prendete dalla pentola una piccola quantità di riso che poggerete sulla sinistra inumidita d’acqua.
Modellate una conchetta, nella quale metterete un pò di carne e piselli e 2 o 3 pezzetti di formaggio.
Prendete altro riso per chiudere la calotta, modellando con le mani formate una palla grande quanto un’arancia, passatela nell’uovo, poi nel pangrattato compattandola sempre con le due mani, e mettetela sul piatto con il pangrattato.
Continuate fino ad esurimento del riso e del condimento e infine friggete in olio abbondante.
Durante la frittura le arancine devono essere immerse completamente nell’olio in modo che la doratura sia uniforme.
CONSIGLIO: Per non consumare troppo olio usate un tegame a bordi alti e non troppo largo, e friggetene 3-4 alla volta.
Buon Appetito!
agnello alle erbe

- 2 carrè di agnello
- 2 uova (solo i tuorli)
- 1 cucchiaio mascarpone
- 2 fette di pancarrè a dadini
- 2 cucchiai olio extravergine di oliva
- pangrattato q.b. Sale q.b.
- Pepe q.b.
- Prezzemolo
- Menta
- Timo
- 2 semi di cardamomo schiacciati
Rasciare le ossa dei carrè di agnellone e liberarle dallo strato di grasso, staccando anche la colonna vertebrale di modo che sia facilitato il taglio al momento di servirlo.
Mescolate il prezzemolo tritato, il cardamomo e il pancarrè, il mascarpone e i tuorli d’uovo, quindi mettete sale e pepe appena macinati e qualche cucchiaio di pangrattato.
Frizionate il carrè di agnello con l’olio extravergine di olive per farlo penetrare nella carne.
Ricoprite la carne con la farcia che avrete preparato e mettete in forno preriscaldato a 190° C circa per 20 minuti.
Spegnere il forno e lasciare riposare per 10 min.
Poco prima di servire, tagliate a fette e disponetele su un piatto di portata.
La focaccia Pugliese

Ingredienti:
500 gr. di farina 10 pomodorini ciliegini
2 patate medie olio extra vergine di oliva
1 e 1/2 di lievito di birra aglio, origano, sale grosso
Preparazione:
Lessate le patate e sbucciatele. Sciogliete il lievito in una tazza con acqua tiepida (un bicchiere circa). Sulla spianatoia mettete un po' di farina e schiacciate "dentro" le patate. Aggiungete il lievito amalgamandolo con la forchetta alle patate ed alla farina (muovendo la forchetta in modo circolare e prendendo lafarina man mano dai bordi). Aggiungete qualche presa di sale e cominciate ad impastare aggiungendo l'altra farina. Quando la pasta non richiede più farinafate una palla e mettetela su un canovaccio cosparso di un po' di farina. Fate una croce sull'impasto (due tagli a croce ), chiudete il tutto e riponete la palla a lievitare sotto una coperta per due ore. Accendete il forno a 240° - quindi ungete una teglia con olio, stendete la pasta e aggiungerci ancora olio sopra e lo spalmate premendo leggermente con la punta delle dita. Spolverate con l'origano e disponete i pomodorini schiacciati a metà (col sedere in su.....) schiacciandoli un po' nell'impasto (circa 10 pezzi). Aggiungete ancora olio e sale ed infornate per cinque minuti alla temperatura preparata e poi abbassate a 180° e continuate la cottura per un'altra mezz'oretta. A fine cottura la focaccia deve risultare molto dorata ed alta circa sei/sette cm.
La pizza margherita
Come si può fare un viaggio in Italia senza passare in una pizzeria???2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
240 grammi di pelati
basilico
600 grammi di pasta per pizza
giovedì 1 aprile 2010
il caffè
Il caffè tanto desiderato nel mondo è diventato una "droga" ormai' richiesta da tutti nei bar e comperato da tutti nei supermercati ma... che marche sono preferite dai italiani??ll caffè più servito è espresso fatto dalle buone macchinette per caffè. Tante caffetterie rappresentano una marca del caffè concreto, poi la presentano sui fazzoletti, tazze,ecc. Le marche più famose sono:Alfredo, Bristot, Julius Meinl, Lavazza e tante le altre marche dall'Europa occidentale.
E' stata risolta da CAPOGIRO il quale ha fatto vedere un test fatto ad'un uomo e una donna.